Nella sua bottega in centro storico a Venezia, Eva crea bellissime perle di vetro di Murano che poi diventano collane, orecchini e braccialetti. Eva è una signora del vetro, maestra di un’arte antichissima: eppure sarebbe potuta andare molto diversamente…

La seconda generazione

Figlia di un Maestro vetraio, Eva cresce in mezzo a vasi, oggetti, gioielli di vetro: “Quando organizzavamo i mercatini per strada, gli altri bambini vendevano libri, fumetti, vecchi giochi. Io invece arrivavo con gli animaletti in vetro, sempre”.

A Venezia in molti conoscono il padre di Eva e la sua grande esperienza nel settore: lei, però, non vuole intraprendere la stessa professione: “Sarei sempre stata “La figlia di…”: io invece volevo fare qualcosa di diverso, qualcosa di mio”. Finisce il liceo linguistico, poi studia informatica all’università: nel 2001, insieme al papà, decide di iniziare a vendere opere in vetro di Murano su eBay, soprattutto per il mercato americano, aprendo anche un piccolo showroom a Venezia.

Per imparare a conoscere meglio tecniche e prodotti, Eva frequenta per qualche tempo una fornace gestita da due maestri vetrai in pensione, a Murano. Lì, capisce una cosa fondamentale: i prodotti di qualità sono realizzati con cura, utilizzando tecniche antiche e riservando grande attenzione ai materiali.

Eva nel suo laboratorio (Credit: le Gioie di Eva)

Sono questi i prodotti che lei e suo padre propongono online: vasi, sculture, calici. Piccole e grandi opere d’arte che, tuttavia, subiscono ben presto la concorrenza dei manufatti in vetro di altra provenienza. Non c’è modo di dimostrare la qualità sul web, le firme incise possono essere contraffatte, non esistono cataloghi online.

L’arte delle perle di vetro a lume

Che fare? Qualcuno invita di nuovo Eva a riprendere il mestiere del padre. Del resto, lei e il papà collaborano già, pulendo e restaurando i preziosissimi lampadari in vetro di Murano, smontati e rimontati pezzo per pezzo: un lavoro faticoso ed estremamente delicato che ormai sono in pochissimi a fare.

Lei però di diventare vetraia non ne vuole proprio sapere: “A Venezia da anni tutti vendono vetri e moltissimi svendono i loro prodotti. Troppa concorrenza, poca qualità: non faceva per me”.

Un po’ per scelta, un po’per gioco, Eva si avvicina all’arte antica delle perle di vetro a lume, praticata a Venezia da generazioni. La perla nasce lavorando una canna di vetro con un attrezzo simile ad una piccola fiamma ossidrica: il vetro fuso si raccoglie attorno ad una cannula di rame dando forma alla perla, che poi viene immersa in una soluzione acida per sciogliere il rame rimasto all’interno e permettere al filo di passare.

Alcune delle creazioni di Eva (Credit: le Gioie di Eva)

Ho imparato il mestiere da una perlera di Murano: ero curiosa, ma non avrei mai pensato che potesse essere così bello“. Eva racconta così le sue prime lezioni: l’entusiasmo, la sensazione di aver trovato finalmente la strada giusta. “Mi piaceva, mi veniva naturale“. Anche suo padre se ne accorge e le domanda dove abbia imparato così bene.

Eva allestisce il suo piccolo laboratorio in casa: poco per volta inizia a padroneggiare meglio la tecnica e le diverse lavorazioni. Ogni colore ha la sua durezza: il vetro bianco è tenero, il turchese è duro. Bisogna fare attenzione lavorando il vetro rosso, perchè si scurisce: se poi si sceglie di lavorare insieme vetri di colore diverso, a volte si ottengono alchimie inaspettate…

Le Gioie di Eva

Le perle di vetro realizzate da Eva diventano gioielli colorati e luminosi che poi vengono venduti nel suo showroom o nello shop online. L’entusiasmo e la passione si fanno evidenti quando parla del suo lavoro: per questo ha scelto di chiamare la sua attività “Le Gioie di Eva“.

Il tavolo da lavoro (credit: le Gioie di Eva)

Per lei l’artigiano è una persona capace di rendere semplici le cose difficili. Una lavorazione complessa, un’arte tramandata nei secoli, tra le mani di un artigiano diventano gesti naturali e bellissimi nella loro semplicità apparente. Eva lavora alle sue creazioni curandole una per una: “Un cliente una volta mi ha detto: “I tuoi gioielli sono diversi da tutto quello che ho visto a Venezia”. E’ questo il suo punto di forza: la capacità di farsi notare per l’originalità e la qualità delle sue creazioni.

Eva fonde il vetro, gli dà forma, sperimenta. Nei suoi gioielli utilizza anche le conterie, piccole perle realizzate da canne di vetro cave: “Un giorno la figlia del proprietario di una fornace ormai chiusa a Murano mi ha invitata a visitare la vecchia fabbrica: ho trovato tutto lì” racconta, con l’espressione di chi sta rivelando il segreto di un tesoro nascosto.

Le perle di vetro, una volta pronte, vengono montate per diventare gioielli: non esistono due collane o due braccialetti identici, perchè i colori cambiano e il numero di perle disponibili per la stessa tonalità è limitato, ma soprattutto perchè ad Eva piace seguire l’ispirazione del momento.

L’angolo dei gioielli di Eva nello showroom di famiglia (Credit: le Gioie di Eva)

Nel suo laboratorio c’è un angolo allestito con cura e ben illuminato: pendenti, collane lunghe o a cerchio, bracciali dai mille riflessi. “Mi piace poter accontentare tutti: per questo i miei gioielli hanno prezzi accessibili, nonostante siano pezzi unici. Del resto – conclude sorridendo – Un gioiello dev’essere una piccola coccola, giusto?“.

Link utili:

Indirizzo: Ruga Do Pozzi, Venezia

Facebook: https://www.facebook.com/pg/gioiedieva

Instagram: https://www.instagram.com/le_gioie_di_eva/

Shop online: https://www.amazon.it/handmade/Le-Gioie-di-Eva

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