Mattia al lavoro (Credit: Liuteria Ghion e Davide Carrer, fotografo)

Entrare nel laboratorio della Liuteria Ghion a San Donà di Piave vuol dire entrare in un luogo sospeso, dove il rumore calibrato di macchinari e attrezzi e il suono delle chitarre elettriche si fondono con l’atmosfera concentrata e fuori dal tempo dei piccoli laboratori artigiani. Qui lavora Mattia Ghion, occupandosi della manutenzione, messa a punto e personalizzazione di strumenti elettrici e acustici a pizzico e a plettro: chitarre, bassi, mandolini e molti altri.

L’inizio dell’avventura

Mattia entra nel 2007 alla Civica Scuola di Liuteria di Milano, diplomandosi con il massimo dei voti come Liutaio a pizzico dopo quattro anni di studi. Successivamente si perfeziona con i maestri liutai Mirko Borghino (che ha costruito strumenti per Franco Cerri, John McLaughlin, Francesco Buzzurro, Maurizio Brunod e tanti altri) e Federico Gabrielli (Fabrizio De André, Ian Anderson, Angelo Branduardi, Roberto Vecchioni, solo per citarne alcuni). Mattia investe nella propria formazione, frequenta workshop e seminari, lavora e cresce professionalmente.

Nel 2017, decide di fare il grande salto: grazie ad un finanziamento di microcredito ottenuto attraverso il Rotary Club apre il proprio laboratorio di liuteria a San Donà di Piave. All’inizio le difficoltà non mancano: nel settore si conoscono tutti e un nuovo arrivato può dare fastidio. In breve tempo, però, la qualità dei lavori di Mattia lo fa conoscere e la Liuteria Ghion diventa un punto di riferimento per i musicisti di tutto il Nord Est e oltre.

Cambio tasti per Alessandro DOC De Crescenzo, tour di Cesare Cremonini (Credit: Liuteria Ghion e Stefania Brovetto, per la foto del Live)

Capire la persona per soddisfare il cliente

La maggior parte dei clienti di Mattia sono professionisti, anche se capita che si rivolgano a lui persone che suonano per passione ma che cercano un lavoro di qualità. Per Mattia conoscere i propri clienti è fondamentale: per questo, oltre che per non dover interrompere lavori di fino rispondendo al telefono, preferisce essere contattato via mail. “Da come una persona scrive posso iniziare a farmi un’idea di com’è: nel mio lavoro l’elemento psicologico è importantissimo”.

Per lo stesso motivo, quando un cliente entra nel laboratorio della Liuteria Ghion, Mattia gli chiede di suonare qualcosa: “Il pezzo che sceglie, come lo suona, per quanto tempo: tutte queste cose mi aiutano a capire chi è e cosa vuole. Il liutaio è il “meccanico-dottore” delle chitarre, ed è necessario che instauri un rapporto di fiducia con il cliente, una dialettica sincera”.

Mi racconta che di solito rifiuta interventi commissionati da chi non riconosce il valore del lavoro di un professionista: sto scrivendo, mi fermo un istante e lo guardo, un po’sorpresa. Mattia si spiega meglio: “Chi parla male dei miei colleghi o banalizza l’importanza di un approccio serio e analitico che permette di diagnosticare e risolvere problematiche tecniche complesse, spesso non riconosce il valore del lavoro di un professionista qualificato, che sia un musicista di mestiere o un liutaio”. E prosegue: “Chi ha investito sviluppando la propria intera carriera nel mondo della musica va tutelato: serve fare sinergia tra professionisti, specie in questo momento in cui il COVID-19 ha portato incertezza e instabilità nel settore”.

Mattia al lavoro (Credit: Liuteria Ghion e Davide Carrer, fotografo)

Un lavoro fatto su misura

Mattia si racconta, spiega che la sua competenza è a servizio dei musicisti, parla della soddisfazione nascosta e tutta personale di vedere in televisione le immagini di un concerto e poter dire: “Ecco, quel basso l’ho messo a punto io”. È seduto su uno sgabello girevole: mentre parla sottolinea le parole con i movimenti e accompagna le sue espressioni con le mani. Movimenti spontanei, eppure precisi e misurati: proprio come i gesti di un liutaio.

Nel suo lavoro, la competenza tecnica è scontata: quello che fa la differenza è l’impegno di capire quali sono le esigenze della persona che ti sta di fronte. E l’esperienza. Mattia mi mostra uno dei macchinari del laboratorio: è un Neck Jig, una struttura che permette di misurare la deformazione che avviene nel manico con le corde tese e che consente di ricrearla efficacemente, una volta rimosse le corde, per procedere alla rettifica e ricoronatura dei tasti.“Viene dall’Ohio, lo utilizziamo davvero pochi in tutto il nord Italia. Ci sono voluti almeno 150 lavori su bassi e chitarre perché imparassi ad usarlo al meglio, modificandolo in base alle mie esigenze per renderlo più preciso e versatile“.

Il Neck Jig (Credit: Liuteria Ghion)

Il suo è un lavoro su misura, quasi sartoriale: tra i servizi offerti, la rettifica e ricoronatura dei tasti, la sostituzione dei tasti e la rettifica e variazione di raggiatura custom del legno delle tastiere, la regolazione completa in ogni punto dello strumento, gli interventi su hardware ed elettronica. Gli strumenti affidati alla Liuteria Ghion sono pezzi di legno e metallo, eppure ciascuno è diverso dall’altro: sono prodotti industriali standardizzati, ma il lavoro di set-up e personalizzazione fatto da Mattia permette di adattarli alle esigenze e al modo di suonare di ciascun musicista, riconsegnandogli uno strumento con cui possa esprimersi al meglio.

Non è (solo) questione di tecnica

Lime, scale di misurazione, amplificatori, macchinari, tavoli da lavoro. E poi, le custodie degli strumenti, etichettate e numerate: è un posto luminoso, il laboratorio della Liuteria Ghion, e un posto sicuro. All’ultimo piano, con condizioni di temperatura e umidità controllate tutto l’anno, è protetto da un sistema di allarme e da una porta blindata : misure indispensabili per garantire ai clienti che i loro strumenti non corrano rischi.

Un grande mobile a scomparti ospita lo schedario, dove Mattia annota i dettagli di ogni lavoro portato a termine: le misure, il tipo di intervento, la data. Se un cliente torna chiedendo lo stesso set-up, la scheda è un punto di riferimento: aiuta anche a riconoscere situazioni simili e ad orientarsi nella varietà delle casistiche, perché ogni strumento è un caso a sé. Per questo Mattia riceve esclusivamente su appuntamento da anni, perché vuole essere sicuro di poter dedicare a ciascun cliente il tempo e l’attenzione necessaria.

Dopo il primo incontro, Mattia prepara un preventivo: si tratta di una vera e propria analisi preliminare di dettaglio, che individua gli interventi necessari, spiega le motivazioni di ciascuna operazione, indica il prezzo e i tempi di realizzo. Il lavoro di pre-analisi richiede tempo, studio, ricerca: il risultato è una proposta estremamente dettagliata. Se il cliente la condivide, il lavoro può iniziare con la certezza di aver chiarito i termini del contratto: “Da quando ho aperto il laboratorio ho inviato quasi 700 preventivi: solo un paio non sono stati accettati”.

Mattia al lavoro (Credit: Liuteria Ghion e Davide Carrer, fotografo)

Un lavoro di valore

I servizi che la Liuteria Ghion offre ai musicisti sono servizi a valore aggiunto, anche nel senso letterale del termine: dopo che una chitarra è stata affidata alle mani di Mattia le sue caratteristiche tecniche e di performance migliorano, fino a farla suonare come uno strumento che ha un valore di mercato superiore. Chi si rivolge a lui ha il pacchetto completo: non solo i suoi servizi, ma anche la sua attenzione esclusiva e la garanzia di un lavoro fatto a regola d’arte.

Mattia definisce gli interventi insieme al cliente, ragionando insieme a lui sui lavori che vale la pena di fare e su quelli che non ha senso prendere in considerazione: poi, tratta lo strumento con la stessa cura che userebbe se fosse suo. E’ proprio questo che i musicisti apprezzano, oltre alla competenza tecnica: la trasparenza nel rapporto e la relazione di fiducia che si viene a creare nel tempo.

Mattia lavora dietro le quinte, curando gli strumenti perché gli artisti possano salire sul palco senza doversi preoccupare delle condizioni delle loro chitarre o dei loro bassi. Racconta che spesso lavora con i turnisti, professionisti richiestissimi dai grandi nomi della musica: “Sono persone che una sera suonano a Bari, il giorno dopo sono a Milano in studio di registrazione e quello successivo salgono sul palco a Roma. Devono preoccuparsi di assicurare puntualità e una performance al top, non dell’affidabilità dei loro strumenti”.

Riparazione chitarra acustica di Max Rosati e messa a punto dell’intero parco chitarre di Alessandro DOC De Crescenzo, tour di Fiorella Mannoia (Credit: Liuteria Ghion e Federica Galletta, per la foto del Live)

Una clientela fidelizzata

Tra i musicisti che si rivolgono a Mattia ci sono Alessandro DOC De Crescenzo, che collabora con Cesare Cremonini, Fiorella Mannoia, Tiziano Ferro, Marco Mengoni, Loredana Bertè, Gianna Nannini, Adriano Celentano e tanti altri. Ci sono Aldo Tagliapietra, ex voce storica e fondatore delle Orme, e Max Rosati che ha lavorato tra gli altri con Massimo Ranieri, Fiorella Mannoia, Andrea Bocelli, Patti Smith, Claudio Baglioni e Gino Vannelli.

Mattia con Max Rosati (Credit: Liuteria Ghion)

Ci sono Andrea Valeri, concertista acustico fingerstyle di fama internazionale, Alberto Rubatti, chitarrista di Giuliano Palma e Lorenzo Fragola e Fulvio Arnoldi, cantautore e direttore musicale che sale sul palco con Francesco Renga da quasi 20 anni.

Mattia con Andrea Valeri (Credit: Liuteria Ghion)

Capita che, alla fine di un tour, qualcuno di loro lo chiami e gli dica “Le chitarre erano una bomba”, oppure che il 25 dicembre arrivi un messaggio di auguri inaspettato. Negli anni si è creato un rapporto di fiducia e stima reciproca: i musicisti che scelgono Mattia lo consigliano ai colleghi, a volte accompagnandoli di persona alla Liuteria Ghion. Molti continuano ad affidargli i propri strumenti anche se abitano a Torino, Bologna o a Trento.

Mattia con Aldo Tagliapietra (Credit: Liuteria Ghion)

Spesso i musicisti si fermano a chiacchierare anche dopo aver discusso i dettagli tecnici degli interventi: merito di un rapporto consolidato sul piano personale, oltre che su quello professionale. Però… non basta, c’è dell’altro: alla Liuteria Ghion ci si trattiene volentieri, perché Mattia trasmette la passione e l’entusiasmo che stanno dietro al suo lavoro. E basta poco per venire catturati.

Mattia con Chris Leslie – Fairport Convention (Credit: Liuteria Ghion)

Link utili

Indirizzo: Via Antonio Canova 7, 30027 – San Donà di Piave (VE) – Su appuntamento

Sito web: https://www.ghionguitars.com/

Facebook: https://www.facebook.com/ghionguitars/

Instagram: https://www.instagram.com/liuteriaghion/

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