Che cosa fa una consulente d’immagine? Se vi aspettate che vi trascini di negozio in negozio a rivoluzionare il guardaroba, vi cacci sotto il casco dell’ultimo parrucchiere trendy in città e vi obblighi ad un trucco da diva anche per andare dal panettiere sotto casa… beh, non è affatto così! Sicuramente non lo è per Luisa Camatta, consulente d’immagine di professione e innamorata dei colori per vocazione. Chiedetele “Tu che mestiere fai, Luisa?” Lei vi risponderà: “Ispiro fioriture”.

Un “Click” all’improvviso

Cosa spinge una donna – o un uomo – a cercare una consulente di immagine? “A volte la voglia di vedersi più bella, magari per piacere di più a qualcuno” spiega Luisa “o il desiderio di avere un’immagine professionale riconoscibile e adatta al proprio ruolo. Oppure il bisogno di autostima”.

In ogni caso, c’è qualcosa da cambiare, qualcosa che mette le persone in difficoltà: proprio come è successo a lei. Iscritta a giurisprudenza, a poco più di vent’anni si trova a fronteggiare un evento drammatico: il buio, la sofferenza, la paura di non avere vie d’uscita.

Poi, una sera, Luisa recupera per caso una scatola di ritagli di giornale: modelle che sfilano, foto di abiti coloratissimi raccolte fin da quando era bambina. Qualcosa dentro di lei fa “click”: decide di lasciare l’università per iscriversi all’Accademia di moda e dopo due anni si diploma come stilista e modellista.

Luisa al lavoro nel suo studio, con gli attrezzi che usa come consulente d'immagine
Luisa al lavoro

Nelle persone che si rivolgono a Luisa il bisogno di trasformarsi ha messo radici: e adesso, che si fa? I clienti si raccontano: cosa vogliono, perchè, di cos’hanno paura. Luisa ascolta prima di parlare: “Cerco le parole giuste”, spiega “sceglierle mi viene naturale“. All’improvviso la signora bionda e riservata che le sta davanti, con il suo twin set beige e le mani intrecciate sulle ginocchia, alza gli occhi e la guarda: Luisa ha appena pronunciato la parola “valore”. Click.

Un linguaggio potente

Luisa è un giardiniere che insegna la sua arte. La bellezza, l’autostima, il cambiamento vanno coltivati poco alla volta: un percorso per imparare a stare bene con noi stessi e con la nostra immagine.

Dopo il diploma, lavora per alcuni anni nei maglifici della zona di Conegliano: si ferma alla fine del turno, anche 15 ore al giorno. Vuole imparare tutto quel che c’è da imparare, e ci riesce, eccome: però l’ambiente è pesante e lei non è felice.

Decide di prendere il coraggio a due mani, si licenzia e con la liquidazione – una piccola somma – apre la sua sartoria, sempre a Conegliano. Si butta nel lavoro con entusiasmo ma tenere in piedi l’attività è difficile. Certo, avere a che fare con i clienti le piace moltissimo, però non compensa notti insonni e sacrifici. Adesso poi, con una bimba nata da poco…. Ancora una volta è il colore a segnare la svolta: Luisa scopre un corso di Armocromia a Milano che sembra fatto apposta per lei.

L’Armocromia è uno degli strumenti che Luisa usa nel suo lavoro come consulente d’immagine: il colore trasmette un messaggio potente, scegliere le tinte più adatte ad una persona è indispensabile per valorizzala, così come studiare le forme del suo viso e del suo corpo. La nostra immagine parla e armocromia, morfologia e stile sono elementi del suo linguaggio, in bilico tra estetica, emozione e strategia.

Lo studio di Luisa è coloratissimo, proprio come lei!
Uno studio coloratissimo

La disciplina, quella bella

Sei nervosa: stavolta il tuo capo manda te in riunione con il cliente. Anzi, con “quel” cliente. Una commessa importante, che può fare la differenza nel fatturato: perché proprio tu? Non ti passa nemmeno per la testa che possa averti scelta perché sei brava, competente e conosci il progetto a memoria. Sospiri e apri l’armadio. Eccoli lì, il tailleur pantalone nero e la camicia bianca: la tua divisa d’ordinanza per le riunioni importanti. Ad essere sinceri, non indossi volentieri la giacca: ti fa sentire goffa e a disagio. E se stavolta…

Ti vedi riflessa nella parete a specchio della reception: quell’abitino blu ti sta d’incanto, con la cintura che ti segna appena la vita. Un trucco leggermente più marcato del solito ti illumina il viso: raddrizzi le spalle – benedetti i tacchi! – ed entri in sala riunioni. Come immaginavi, c’è anche l’architetto che segue il cliente, una consulente elegante e preparata: “Buongiorno, ben arrivati. Avete fatto buon viaggio?”. Non sai come finirà l’incontro, ma sei sicura di una cosa: vestita così, lo affronterai al meglio.

Estetica, emozione, strategia. Curare la propria immagine vuol dire vedersi bella, ma anche sentirsi a proprio agio, sprigionare energia, saper scegliere come presentarsi e quale messaggio trasmettere in ogni situazione: sono professionale e competente, voglio sedurti, puoi fidarti di me…. Questione di abitudine, spiega Luisa, piccole cose da ripetere ogni giorno: “Alle persone che si rivolgono a me do gli strumenti per imparare a trattarsi come vorrebbero che gli altri le trattassero: se non ti prendi cura di te, come puoi pretendere che lo facciano gli altri?”

Il tavolo di lavoro di Luisa, con gli strumenti per armocromia, consulenza di morfologia e stile
Gli attrezzi del mestiere

Serve disciplina, ma è una disciplina dolce, fatta di gesti quotidiani che insegnano a volersi bene. E’ la disciplina delle cose belle, la stessa di chi inizia ad andare in ufficio in bicicletta e finisce per prenderci gusto. “Non ha nulla a che fare con l’obbligo e il senso del dovere.” Luisa ride “Il senso del dovere è il fratello rompiballe della disciplina”.

A ciascuno la sua bellezza

Proprio per questo una delle frasi preferite di Luisa è “Non mi interessa la coerenza se posso avere l’armonia“. Niente gabbie, niente schemi fissi: ogni persona può scegliere come apparire nelle diverse dimensioni della propria vita. Sono in vacanza con la famiglia e mi va di vestirmi sportiva? Bene. Invito i colleghi di lavoro a cena e voglio che mi vedano come una padrona di casa elegante e sofisticata? Ottimo. Esco con le amiche e desidero sentirmi a mio agio, comoda e trendy? Perfetto. Ma sono sempre io, mamma, collega, amica, figlia: e mi sento bene.

Matrioska: il nome che Luisa ha dato alla sua attività come consulente d’immagine, alle porte di Conegliano, rispecchia la meravigliosa possibilità di cambiare, di essere tante persone diverse in una sola vita. Ai clienti che la scelgono come consulente d’immagine non propone soluzioni preconfezionate: piuttosto, offre loro strumenti e tecniche per imparare a valorizzarsi, a credere in se stessi, a far emergere la propria bellezza. In una parola – come direbbe lei – a fiorire.

Luisa mostra la Matrioska, simbolo del suo lavoro come consulente d'immagine
Belle come una Matrioska

E fioriscono le donne che partecipano ai progetti che Luisa propone insieme ad altre professioniste, come il progetto “Gioia… e ama la tua bellezza”: serate in cui persone segnate da esperienze traumatiche hanno l’occasione di riscoprirsi belle e ricominciare a voler bene al proprio corpo. Di te ce n’è una sola: e sei bella, dentro e fuori.

E se invece vi dicessi “Sabato Gnocche?” E’ il nome scanzonato e irriverente che Luisa, Cinzia ed Eleonora hanno dato ad una giornata pensata per le donne: consulenza d’immagine, sana alimentazione e… una sfilata finale, per vedersi bellissime a tutte le età. “All’ultima edizione c’erano donne dai 17 agli 85 anni: ci siamo divertite come matte!”.

Divertirsi è una delle parole d’ordine di Luisa, che non si prende mai troppo sul serio anche se è una professionista a 360 gradi: “Amo quello che faccio, mi viene naturale“, dice. E se le chiedi qual è il suo progetto più bello risponde, con il suo sorriso contagioso: “E’ sempre il prossimo che inizierò!” .

Link utili:

Indirizzo: Via Monticano 148, 31015 – Conegliano (TV)

Sito web: http://www.luisacamatta.it

Facebook: https://www.facebook.com/laMatrioskadiLuisaCamatta/

Instagram: https://www.instagram.com/luisacamatta/

Video: https://www.youtube.com/watch?v=lrlRKPTvluA

Lascia un commento