Numerisù: come numeri e tiramisù. Il nome scelto da Monica per la sua attività rispecchia la sua storia professionale: abilità con cifre e calcoli e passione per la pasticceria. A Vedelago, in provincia di Treviso, Monica sforna dolci bellissimi e golosi per celebrare i momenti di festa, viziando l’occhio e il gusto dei suoi clienti.

Tornare sui banchi di scuola

Un lavoro come impiegata di banca e tre figli: la vita di Monica procede su un binario stabile quando lei, vincendo la timidezza, partecipa alla prima edizione della Tiramisù World Cup e arriva sul podio.

Spinta da questo primo riconoscimento per la sua abilità come pasticcera, decide di dedicare tempo a se stessa e alla sua passione per la cucina. Si iscrive così ai corsi serali dell’Accademia Dieffe di Valdobbiadene, diplomandosi come cuoca e sperimentando con grande entusiasmo cosa vuol dire lavorare in una brigata di cucina, grazie all’esperienza dello stage in un ristorante.

Alla fine del tirocinio, i titolari le fanno un regalo: conoscono la passione di Monica per la pasticceria e la invitano a portare a casa un po’del lievito madre che utilizzano nelle loro preparazioni. É un dono prezioso, un lievito antico custodito gelosamente e rinnovato di padre in figlio: lo stesso che Monica usa ancora per le sue focacce.

Il percorso continua, con l’iscrizione ad Assocuochi e all’associazione Ladychef: inizia così uno splendido crescendo: tra un “Mi prepari un dolce per il mio compleanno?” e un “Mi fai provare il tuo tiramisù?”, Monica ogni giorno sforna una torta diversa per amici, parenti e conoscenti.

Il tiramisù di Numerisù (Credit: Numerisù)

È questo il momento in cui inizia a pensare di trasformare la sua passione in qualcosa di più: insieme ad altre nove aspiranti imprenditrici prende parte al progetto “Alice nel paese del green”, promosso dalla Cooperativa Forcoop e finanziato dalla Regione Veneto. Durante il progetto sviluppa nel dettaglio la sua idea d’impresa, valutandone i pro e i contro.

Un laboratorio di pasticceria in casa

Monica prende il coraggio a due mani e decide di aprire partita IVA: l’11 novembre del 2019 nasce Numerisù. Con la collaborazione di tutta la famiglia, Monica adatta casa e cucina alla sua nuova attività: mobili e attrezzature a scomparsa, spazi per riporre teglie e utensili dopo l’uso; si ottimizzano gli spazi, nel rispetto delle norme igieniche e di sicurezza.

All’inizio non è semplice, anche perché le esperienze di Home Food, che prevedono la preparazione di prodotti alimentari in casa, sono ancora poco diffuse in Italia. Negli ultimi anni alcune regioni come la Lombardia e l’Emilia Romagna hanno visto nascere diverse imprese nel settore, ma in altre zone la realtà dell’Home Food è quasi sconosciuta. Anche la normativa non è omogenea e questo comporta difficoltà aggiuntive per chi vuole avviare il proprio laboratorio in casa.

I primi dolci che escono dalla cucina di Numerisù sono proprio cremosi tiramisù a forma di numero: l’ideale per festeggiare compleanni, ricorrenze e anniversari. La produzione si allarga e Monica sforna dolci bellissimi e golosi: la pasta frolla si colora in mille forme diverse, le ganache classiche incontrano i sapori della frutta di stagione, il pan di spagna, strato dopo strato, dà forma a torte scenografiche e originali.

Frutta e frolla (Credit: Numerisù)

Numerisù è fatto di…

Numerisù conquista il gusto dei clienti, che si rivolgono a Monica chiedendo crostate, tiramisù, torte di compleanno. La voce si spande, anche grazie a Instagram e Facebook. Ma quali sono i segreti del successo di Numerisù?

L’attenzione alla sostenibilità, innanzitutto: le materie prime sono acquistate da produttori locali e alcune delle confezioni – ad esempio le coppette monoporzione – sono biodegradabili. Ma c’è di più: molta della frutta utilizzata da Monica per preparare i suoi dolci proviene dall’orto dei suoi genitori. Pere e fichi per le marmellate ma anche fragole e frutti di bosco: “Il lampone giallo è cresciuto davvero bene” racconta lei.

Un dettaglio goloso (Credit: Numerisù)

Numerisù cresce con l’entusiasmo di tutta la famiglia: il marito e il papà di Monica, ad esempio, collaborano realizzando attrezzature in acciaio, e anche i figli vengono coinvolti. Come quella volta che c’erano da preparare le fugasse, i dolci pasquali alti e soffici tipici della tradizione veneta. “Ne abbiamo sfornate tante” ricorda Monica “Non ce l’avrei fatta senza l’aiuto dei miei ragazzi per rinfrescare il lievito, controllare il forno e assicurare le consegne”.

Le fugasse Numerisù (Credit: Numerisù)

Partendo dalla tradizione, Numerisù sperimenta con fantasia e creatività: la torta ai cinque strati con uva fragola e frolla di mandorle, la frolla al limone, le crostate farcite con mousse alla frutta. Monica adora assaggiare i prodotti di forni e pasticcerie, per trovare idee e sapori nuovi. Ma attenzione: la pasticceria è un’arte rigorosa. Le dosi, le tecniche di lavorazione, la scelta degli ingredienti: tutto è perfettamente calibrato. Per questo Monica non improvvisa ma continua a studiare e a formarsi.

Il dolce? E’un momento felice

Ogni dolce ha una storia a sé, ogni torta è preparata per un’occasione diversa. La fama dei dolci targati Numerisù si è diffusa, e i clienti arrivano con la voglia di lasciarsi sorprendere. “Al mio bambino piacciono i trattori”: ed ecco un tiramisù con sopra un trattore rosso fiammante. “Scegli tu che torta fare. Io vorrei soltanto che rappresentasse la mia attività”: e Monica prepara un coloratissimo orto di pasta frolla in miniatura.

Il trattore di frolla (Credit: Numerisù)

I dolci di Numerisù sono arrivati anche fuori regione: come le fugasse, ordinate via Facebook da alcune famiglie di origine veneta che ora abitano in Lombardia. I confini si allargano, le distanze aumentano e l’attività cresce, giorno dopo giorno. Il sogno di dedicarsi a tempo pieno alla pasticceria c’è, eccome: eppure Monica a volte si chiede se, trasformando Numerisù nel suo unico lavoro, avrebbe ancora tempo per fare tutto con la stessa cura e la stessa attenzione ai dettagli.

Intanto, sognando la vetrina di un negozio suo con i dolci in bella vista dietro il bancone, Monica si gode le soddisfazioni che già arrivano, a nemmeno un anno dall’avvio della sua attività. Torte e dolci sono altrettanti momenti felici: per lei che li crea, ma soprattutto per chi li assaggia.

Per festeggiare la mamma (Credit: Numerisù)

Le paste della domenica, la torta di compleanno in cui affondare le dita, la coccola di una colazione più lenta il sabato mattina… Quando le chiedo che cos’è per lei un dolce “buono”, Monica mi risponde: “È quello che ti lascia in bocca una sensazione di felicità”. E, in fondo, i dolci di Numerisù sono proprio questo: piccoli assaggi di felicità.

Link utili:

Facebook: https://www.facebook.com/numerisu

Instagram: https://www.instagram.com/numerisu/

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