All'agriturismo Settecentoalberi di Noventa Sabrina e Giorgio offrono ai loro ospiti una vacanza lenta, per riscoprire la natura, i sapori della terra e il piacere di ospitare.
(Credit: Settecento Alberi)

La storia dell’Agriturismo Settecentoalberi di Noventa di Piave è un racconto a due voci: quelle di Giorgio e Sabrina, che nel 2014 hanno avviato il loro progetto di ospitalità integrando le esperienze professionali e personali di una vita.

Un progetto travolgente

“La mia casa è aperta al sole e agli amici”: appena sono entrata nelle sale dalle ampie vetrate dell’Agriturismo Settecentoalberi mi è tornata in mente questa frase legata alla mia infanzia. È così che Sabrina e Giorgio accolgono gli ospiti: spazi luminosi, tempi rallentati e tanto verde.

Entrambi sono insegnanti: lui è professore di lettere alle scuole medie, lei insegna cucina all’Istituto Alberghiero di Jesolo. Giorgio proviene da una famiglia del Lazio legata alla terra e ai suoi rituali: la vendemmia, la preparazione della salsa di pomodoro in famiglia, il momento in cui ci si organizza per riporre gli attrezzi per l’inverno. Sa che un’azienda agricola non si ferma mai e che a volte organizzazione non è sinonimo di ordine: le galline razzolano in cortile vicino al trattore e fuori dalla stalla rimangono gli stivali sporchi indossati durante la mungitura.

(Credit: Settecento Alberi)

Con l’agriturismo, invece, è un’altra storia: tutto dev’essere ordinato, curato, pronto ad accogliere gli ospiti. Si coltivano le verdure, ma l’orto resta confinato nel suo spazio e la natura fa da cornice al quadro. Gestire una struttura del genere vuol dire essere sempre in attività, condividendo spazi e tempi con gli ospiti: e il tempo per se stessi? E la privacy? “Non esiste!” è la prima reazione di Giorgio quando sua moglie gli propone di trasformare la casa di Noventa di Piave in un agriturismo.

Sabrina invece è pronta per un nuovo progetto: i figli sono ormai grandi e lei ha voglia di mettersi in gioco e sperimentare. Dopo l’iniziale titubanza, Giorgio si lascia coinvolgere senza riserve. “La nostra attività nasce come un progetto d’amore” racconta “condividiamo una scelta i cambiamenti che comporta”. Imprevisti, orari irregolari e pranzi saltati fanno parte del pacchetto, ma l’entusiasmo e la soddisfazione compensano la fatica.

La cura degli spazi

Soggiornare all’agriturismo gestito da Sabrina e Giorgio vuol dire regalarsi un tempo di qualità per godere il presente e riscoprire il ritmo lento della natura. Nelle aree comuni e nelle camere non c’è la televisione: in compenso, libri e dischi sono a disposizione degli ospiti, che possono sedersi a leggere in giardino o accanto al caminetto, nello stesso delizioso angolo dove i padroni di casa mi hanno raccontato la loro storia.

(Credit: Settecentoalberi)

La cura e la passione di Sabrina e Giorgio traspaiono negli arredi e nei dettagli: sono loro ad aver progettato e realizzato i letti delle camere e i tavoli in legno chiaro delle sale. Ogni camera è arredata in modo differente e qui e là i due proprietari hanno collocato mobili e accessori provenienti dalle loro case precedenti: non solo un tocco di originalità, ma la volontà di disegnare un percorso, il segno di un’appartenenza.

Anche i bagni sono uno diverso dall’altro, e proprio entrando nell’antibagno vicino al salone mi accorgo delle bellissime piastrelle decorative inserite nel rivestimento di ceramica. Sabrina mi racconta che ogni piastrella è stata dipinta da uno degli artisti italiani e stranieri che collaborano con l’azienda lombarda a cui si sono rivolti per allestire bagni e cucina. Sono piastrelle di recupero, che il titolare ha regalato a Giorgio e Sabrina, colpito dal loro entusiasmo. Sabrina le ha sfilettate – letteralmente – usando il coltello da pesce per dividerle, poi ha scelto con cura dove posizionarle: piccoli dettagli, a metà tra la fiaba e il sogno.

(Credit: Settecento Alberi)

I servizi dell’Agriturismo Settecentoalberi

È Sabrina ad occuparsi della colazione, preparando in casa pane, dolci e confetture: le stesse che si possono acquistare insieme ad altri prodotti nel negozio dell’agriturismo. In cucina Sabrina dà spazio alla creatività, sperimentando e offrendo agli ospiti piccole attenzioni golose. Un esempio? Quest’anno Giorgio ha fatto fiorire la rucola, per ricavarne i semi che presto Sabrina userà in cucina.

Nei fine settimana l’Agriturismo propone anche il servizio di ristorazione. I piatti sono preparati con le verdure coltivate nell’orto biologico, mentre la carne, i formaggi e tutto ciò che non può essere fatto in casa vengono acquistati da aziende locali: “Scegliamo solo fornitori di cui conosciamo la serietà: vogliamo offrire ai nostri ospiti prodotti buoni e sani”.

(Credit: Settecento Alberi)

Negli anni, Sabrina e Giorgio hanno creato relazioni di amicizia e collaborazione con aziende agricole e ristoranti della zona: una rete che sviluppa quel concetto di “ospitalità allargata” che fa bene al territorio. Quando gli ospiti chiedono qualche indicazione riguardo ai locali dove cenare o alle aziende dove acquistare prodotti locali, i proprietari dell’Agriturismo Settecentoalberi li indirizzano a colpo sicuro, certi di offrire un suggerimento che verrà apprezzato.

Allo stesso modo, propongono ai loro ospiti di vivere la vacanza senza frenesia, godendosi il piacere di un turismo lento. Le biciclette sono a disposizione di chi vuole percorrere gli itinerari che costeggiano il Piave, il litorale veneziano offre ancora piccoli tratti di spiaggia poco frequentati e la zona è ricca di piccoli centri storici da scoprire.

(Credit: Settecento Alberi)

Il piacere di ospitare

Sabrina e Giorgio accolgono chi soggiorna nel loro agriturismo con professionalità, ma soprattutto con quelle attenzioni che fanno sentire ogni ospite un ospite di riguardo. Si sta bene, al Settecentoalberi, e visitatori e turisti scelgono di tornare: “Per questo amiamo il nostro lavoro: gestire un agriturismo vuol dire anche prendere parte alla felicità delle persone”.

Accogliere gli ospiti, capire il loro modo di vivere la vacanza e proporre in punta di piedi un’esperienza che sa di incontro, di riscoperta della terra, di tempo ritrovato: questa è l’ospitalità dell’Agriturismo Settecentoalberi. Prima di aprire la loro struttura Sabrina e Giorgio hanno frequentato un corso di formazione organizzato dal CIPAT Veneto: ora Sabrina insegna nello stesso corso, spiegando a chi vuole avviare un agriturismo come ricevere gli ospiti, quali sono gli aspetti amministrativi legati all’attività , come organizzare una cucina, come preparare il pane e la focaccia in casa.

(Credit: Settecento Alberi)

Incontrare altre persone che hanno intrapreso il loro stesso percorso vuol dire condividere l’entusiasmo per un progetto capace di travolgere abitudini e modi di vivere. Una scelta netta e impegnativa, ma Sabrina e Giorgio non sono pentiti: “Dove c’è positività, i limiti non esistono”.

Il loro progetto è germogliato insieme agli alberi: quei settecento alberi piantati dove prima c’era un campo di mais. L’agriturismo sarebbe arrivato solo qualche anno dopo, ma già c’erano l’amore per la natura e il desiderio consapevole di volerne fare una compagna di vita. Ora quegli alberi sono un bellissimo bosco di pianura, e Giorgio e Sabrina continuano a coltivare la loro idea di ospitalità insieme alla terra: all’Agriturismo Settecentoalberi chi arriva si sente a casa.

Link utili:

Sito web: https://www.settecentoalberi.com/

Facebook: https://www.facebook.com/settecentoalberi

Instagram: https://www.instagram.com/settecentoalberi/

Shop online: https://www.settecentoalberi.com/shop-dellazienda-agricola/

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