(Credit: Arte a Pezzetti)

Arte a Pezzetti è il nome che Francesca ha scelto per la sua attività. Nel suo laboratorio artigianale di Venaria, in Piemonte, nascono coloratissime illustrazioni che raccontano storie: scene di vita familiare, incontri, ricordi.

Come nasce Arte a Pezzetti

I disegni di Arte a Pezzetti sono armoniosi come un’onda e colorati come il sogno di un bambino. Le immagini quotidiane restano sospese in un’atmosfera fantastica, eppure ricchissima di dettagli: una coperta a frange, i tasti di una fisarmonica, la foglia di basilico che decora una zuppiera stracolma di pasta.

(Credit: Arte a Pezzetti)

Da dove arriva tanta bellezza? Il primo ingrediente lo mette Francesca. Diplomata al liceo artistico, all’esame di maturità porta un pannello decorativo che raffigura Torino. È un puzzle: in bianco e nero quando raffigura la città di un tempo, diventa coloratissimo per ritrarre la Torino moderna.

Francesca si iscrive all’università, scegliendo di laurearsi in cinema e montaggio video: del resto, Torino è la città che ha dato i natali alla tradizione cinematografica italiana, e con una laurea tecnica si trova più facilmente lavoro. Proprio pensando al suo futuro professionale, decide di iscriversi ad un master di animazione 3D e, dopo il tirocinio in uno studio di grafica, insieme ad un’amica apre uno studio di produzione video. “Era la nostra prima esperienza e l’attività non ingranava”, racconta “Così, dopo un anno e mezzo, abbiamo deciso di fermarci“.

(Credit: Arte a Pezzetti)

Poco dopo Francesca rimane incinta. Nel periodo della gravidanza, riprende in mano tela e pennelli, abbandonati dopo il liceo: la fanno stare bene e la aiutano anche nel periodo post parto, che per una mamma non è mai una passeggiata. Per la prima volta, riflette sulla possibilità di trasformare la sua passione in un lavoro: l’idea di Arte a Pezzetti inizia a svilupparsi.

Le illustrazioni, le tecniche, le storie

“Prendi altre strade, ragioni da persona saggia, metti da parte i sogni da adolescente: eppure, qualcosa ti riporta lì, dove c’è quello che vuoi fare davvero”. Francesca spiega così il percorso che ha dato avvio alla sua attività di illustratrice. Inizia una ricerca personale e stilistica, ragionando sul tratto, sulle linee e sui colori. Si ispira agli illustratori italiani, come Andrea Agostini, con i suoi paesaggi marini in cui le balene azzurre nuotano con la stessa grazia delle ballerine.

Per capire il mondo dell’illustrazione scandaglia Pinterest, dove gli artisti emergenti pubblicano le foto delle loro opere. Poi, grazie all’esperienza dei laboratori creativi che organizza con i bambini delle scuole elementari Francesca sceglie la propria tecnica: la bozza a matita, poi i contorni ridefiniti a penna e infine il colore.

(Credit: Arte a Pezzetti)

E i bambini raccontano, chiacchierano, la invitano nel loro mondo. Arriva l’intuizione: Francesca capisce che per disegnare ha bisogno di una storia. Nessun paesaggio inventato, nessun protagonista creato dal nulla: nelle sue illustrazioni lei vuole ritrarre persone vere e vicende reali. Quotidiane, magari semplici, ma reali: è questo il secondo ingrediente di Arte a Pezzetti.

Inizia così a ritrarre piccole scene di famiglia, con il suo stile netto e coloratissimo, lavorando in un primo tempo per parenti ed amici e postando le foto delle sue opere su Facebook. Tra una condivisione e un passaparola, la voce si spande: la contattano i primi clienti, che chiedono a Francesca di raccontare la loro storia con carta e colori.

Un lavoro a tempo pieno

Ricordi di innamorati, ritratti familiari che parlano di generazioni diverse, storie di viaggi, casualità, piccoli difetti diventati abitudini che strappano un sorriso. Le persone raccontano un pezzo della loro vita: al telefono, ma anche scrivendo e mandando foto. All’inizio c’è un po’di diffidenza, poi la semplicità attenta e partecipe di Francesca conquista tutti, da nord a sud. “Mi contattano da ogni parte Italia”, racconta infatti, “Lavoro per persone molto diverse tra loro, ma tutte hanno in comune una grande gentilezza”.

(Credit: Arte a Pezzetti)

Alcune storie sono semplici, altre più originali: quella di due fidanzati che si sono incontrati facendo volontariato come Clown in Corsia, ad esempio. Di fronte ad ogni racconto, Francesca ascolta con delicatezza e con la capacità di mettersi nei panni degli altri. Poi, si siede davanti ad un foglio. Bianco.

Non sempre l’ispirazione arriva subito: a volte ci vogliono tempo, prove e cancellature prima che il disegno prenda forma. “Per me è importante essere soddisfatta del risultato. È un lavoro che entrerà nella casa di qualcuno e farà da sfondo alla sua vita: e io ci tengo”.

(Credit: Arte a Pezzetti)

“Arte a Pezzetti” esiste ormai da tre anni: i clienti aumentano e Francesca deve conciliare il lavoro creativo, l’organizzazione imprenditoriale della sua attività e la volontà di dedicare tempo e attenzione alle persone che si rivolgono a lei. “Non è facile, ma ogni giorno imparo qualcosa, come persona e come professionista”.

Oltre alla soddisfazione di veder crescere la sua attività, per Francesca c’è anche la gioia di condividere le emozioni: “Ricevo moltissimi messaggi di ringraziamento, ma anche foto, telefonate, a volte qualche video”. È come se le sue creazioni chiudessero il cerchio, andando a conoscere di persona i protagonisti delle vicende che raccontano. Per iniziare ad accompagnarli e vedere come continuano le loro storie: un giorno dopo l’altro.

Link utili:

Facebook: https://www.facebook.com/arteapezzetti

Instagram: https://www.instagram.com/francescagiusto/

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