Il maso delle erbe officinali a Montevila
Il Maso delle Erbe a Montevila

Robert ci versa sul palmo qualche goccia di olio essenziale e ci invita a strofinare le mani e ad annusare: “E’la sauna in mano: così comincia la magia”. Sì, siamo davvero in un posto magico: è il Maso delle Erbe a Montevila, in provincia di Bolzano, dove tre famiglie coltivano, raccolgono e trasformano le erbe officinali per preparare prodotti per il benessere, la salute, la cucina.

Tutto nasce qui: il giardino delle erbe

Il Maso delle Erbe, di proprietà della Famiglia Huber, inizia la propria attività nel 1996: una piccola realtà che all’inizio produce preparati con le erbe per il mercato locale.

La maggior parte delle erbe utilizzate – circa il 70% – proviene dal vicino bosco, ma è nell’orto del Maso che nasce la magia. Nell’orto si coltivano 50 tipi di erbe officinali: senza guanti, toccando le piante con le mani. Da oltre 15 anni i prodotti del Maso sono certificati come prodotti da agricoltura biologica: le erbe officinali, infatti, vengono coltivate seguendo le regole della produzione biologica e biodinamica.

Il giardino delle erbe officinali
L’orto del Maso delle Erbe
I prodotti del maso… nella mia cucina!

Montevila è lontana dai frutteti e dai vigneti a coltura intensiva: le piante, dunque, non hanno bisogno di trattamenti chimici. La rotazione delle colture, inoltre, permette alla terra di riposare per prepararsi ad accogliere nuove specie: anche le erbacce, una volta sradicate, vengono lasciate nel terreno come fertilizzante. Queste tecniche – e molte altre – permettono di ottenere un prodotto di grande purezza.

Le erbe officinali, una volta raccolte, vengono trasformate nel laboratorio del Maso: piante fresche, ma anche erbe essiccate o conservate in freezer.

Un lavoro difficile, che rispetta procedure, test e controlli estremamente rigidi per garantire l’altissima qualità dei prodotti: oli essenziali, creme, liquori, sali aromatici venduti direttamente nel negozio del Maso oppure online.

Ogni cosa a suo tempo

Robert ci parla del tempo giusto per la raccolta delle erbe : con la luna crescente si raccoglie ciò che si vede, tutto ciò che non si vede – tuberi, radici – si raccoglie con la luna calante. Segreti di un’arte antica, praticata da donne che, con le erbe, aiutavano la loro gente. Se qualcosa andava storto, però, e i risultati non erano quelli sperati, ecco che le stesse donne venivano accusate di stregoneria. E sono proprio le streghe, gli gnomi e le creature dei boschi ad accogliere i visitatori appena arrivati al maso – soprattutto i più piccoli! – nella Soffitta Incantata.

La soffitta incantata
La soffitta incantata

Il Maso delle Erbe continua ancora oggi a tramandare l’arte di coltivare e trasformare le erbe officinali. Proprio per questo il piano superiore ospita la Scuola delle Erbe, dove si organizzano corsi e laboratori: per turisti e visitatori, certo, ma soprattutto per le scuole del territorio. Bambini e ragazzi imparano come si coltivano e si trasformano le piante, preparando i prodotti con le proprie mani. Un percorso a tappe, che coinvolge i cinque sensi: la vista, per riconoscere le piante e i fiori nei diversi stadi di maturazione, l’olfatto, per sentirne i profumi, il gusto, per assaggiare i prodotti destinati alla cucina. Sì, anche l’udito, quando il vento soffia nel giardino e le erbe essiccate crocchiano tra le dita.

Passeggiando nel Giardino delle Erbe, Robert continua a raccontare: le piante si raccolgono in periodi diversi dell’anno. Dal 21 marzo al 21 giugno c’è il raccolto di prima qualità: è il periodo in cui le proprietà delle erbe sono più intense. Dal 21 giugno al 15 agosto si raccoglie la seconda qualità, mentre dal 15 agosto al 30 settembre è il turno delle piante e dei fiori per decorare. Così, se dalla malva blu si vuole ricavare l’olio essenziale, si raccoglie il bocciolo, mentre per dare colore a una tisana si utilizza il fiore. Quando la camomilla fiorisce e spande il suo profumo nel giardino è già troppo tardi per raccoglierla: si devono anticipare i tempi per conservarne le proprietà.

Bisogna saper scegliere il momento giusto dunque, il giusto “tempo balsamico”: il Maso delle Erbe cresce così, cogliendo il momento più adatto per ogni passo avanti.

La casa di tronchi più grande d’Italia

Così è stato anche per la costruzione della casa di tronchi, che ospita il Maso dal 2010. La famiglia Huber aveva in mente un progetto ambizioso: costruire la più grande casa di tronchi mai realizzata in Italia, capace di ospitare il giardino delle erbe, i laboratori, il negozio, la scuola. E costruirla con i tronchi di abete del proprio bosco.

Robert viaggia, visita case di tronchi in Finlandia e baite di montagna in Alto Adige: nel 2008 iniziano i primi contatti con i costruttori per le fondamenta. Malgrado la crisi economica che ha investito pesantemente il settore dell’edilizia, però, i prezzi sono ancora troppo alti. Un anno dopo, le cose cambiano: arrivano nuove offerte e la famiglia Huber conosce l’azienda Holzmar, in Val Badia, che costruisce case di tronchi. E’ il momento giusto: alla guida della Holzmar c’è un giovane imprenditore che accetta la sfida.

Una volta gettate le fondamenta, inizia la costruzione della casa: pareti esterne e interne devono procedere di pari passo, un tronco sopra l’altro, una fila alla volta, lungo l’intero perimetro. E’ un grande gioco ad incastro, senza chiodi e senza cemento: solo tronchi, come mattoncini lego. Ogni singolo tronco viene scelto dalla catasta per occupare una posizione ben precisa.

La struttura interna del Maso
L’interno del Maso delle Erbe

600 m³ di legno di abete rosso e larice, tronchi freschi tagliati con la luna calante: non c’è tempo per aspettare che si secchino, lo faranno poi. Tecnici e operai lavorano 10 ore al giorno per 6 mesi, sagomando e intagliando i tronchi per incastrarli perfettamente: i lavori iniziano nell’aprile del 2009, ad ottobre la casa è finita, con la posa del tetto. Ancora una volta, la magia è compiuta.

Il nuovo Maso è perfetto per la lavorazione delle erbe officinali: il legno e la lana di pecora inserita tra tronco e tronco assicurano l’isolamento termico.

D’estate, nelle ore più calde del giorno, la temperatura interna non supera mai i 18 gradi, mentre d’inverno si mantiene sui 14-16 gradi: le condizioni ottimali per le attività del Maso. Il grande tetto e l’uso del larice, inoltre, difendono l’edificio dal nemico naturale del legno: l’acqua.

Testimonianze del passato…

La tecnica costruttiva utilizzata è molto antica: le prime case in tronchi della zona risalgono infatti alla fine dell’età del bronzo, quasi 1000 anni prima di Cristo, e lo stesso terreno su cui sorge il Maso è abitato fin dall’antichità.

La preparazione del terreno per la rotazione delle colture, infatti, ha portato alla luce molte testimonianze del passato: ceramiche risalenti a 4500 anni fa, utensili di pietra intagliata, fibbie di età romana, monete di epoche e provenienze diverse che documentano il fiorire degli scambi e l’incrociarsi delle popolazioni.

Il piano superiore, accanto alla scuola delle erbe, ospita una piccola collezione di reperti: la famiglia Huber ha chiesto di tenerli qui, dove sono stati ritrovati, perché il Maso è il più speciale dei musei.

…e progetti per il futuro

Per noi il Maso è un lavoro in paradiso” : Robert parla con entusiasmo, ma anche con la consapevolezza che l’attività del Maso si fonda su un equilibrio delicato. Per questo si raccoglie e si produce soltanto quanto basta per soddisfare la richiesta del mercato: una richiesta che cresce di anno in anno con percentuali a due cifre.

Eppure, il Maso delle erbe non vuol fare concorrenza ad altre realtà locali: c’è posto per tutti. “Potremmo aprire una caffetteria, ma perché farlo quando a 600 metri da qui c’è un caffè che sforna la torta più buona della valle?”. Piuttosto, si studia la miglior maniera di collaborare, valorizzando un territorio ricchissimo di potenzialità: una stagione turistica che non conosce pause, collegamenti sempre più efficienti, hotel e centri benessere che farebbero a gara per offrire ai loro ospiti i prodotti del Maso.

Il libro degli ospiti
Il libro degli ospiti

La sfida più difficile per il futuro? Attrarre giovani che colgano queste opportunità e proseguano l’attività del Maso, scegliendo una vita scandita di ritmi antichi, ma con la voglia di esplorare nuove possibilità.“Un nuovo modo di pensare, vedere e sentire”, lavorando per crescere come crescono le erbe di Montevila: al momento giusto, rispettando l’equilibrio delicato e affascinante della natura.

Link utili:

Indirizzo: Località Montevila, 20, 39030 Perca BZ

Sito web: http://www.masodelleerbe.it

Facebook: http://www.facebook.com/Kr%C3%A4uterhof-Hauser-Maso-delle-erbe

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