Rudy e Anna Silvia producono il loro miele artigianale a Noventa di Piave, in Provincia di Venezia: un miele profumato, ricco come oro liquido. Non potrebbe essere altrimenti perchè, come dice Anna Silvia, “Nel vasetto di miele trovi noi, casa nostra, le nostre chiacchiere con chi viene a trovarci”: questo è il segreto del Miele di Lea.

Un regalo inaspettato

E pensare che tutto è nato all’improvviso, cinque anni fa. Un amico apicoltore, Christian dell’Apicoltura Biologica Forte Christian, chiede a Rudy di aiutarlo: ha necessità di recuperare un nuovo sciame. Una volta acquistato, però, lo mette tra le mani di Rudy e gli dice: Queste api sono tue, arrangiati”. Rudy già conosce i rudimenti dell’apicoltura, ma di fronte al regalo dell’amico resta senza parole.

Poi, insieme alla sua compagna, decide di rimboccarsi le maniche: iniziano a produrre miele nella loro casa, per gli amici, i conoscenti e poco più. Il miele artigianale prodotto da Rudy e Anna Silvia piace, ha un sapore delicato ma riconoscibile, la voce si spande e le richieste aumentano.

Anna Silvia e Rudy mostrano il loro miele

I due ragazzi decidono di avviare un’attività commerciale vera e propria, aderendo al circuito delle Piccole Produzioni Locali del Veneto, aziende alimentari che offrono prodotti tradizionali del territorio in quantità limitata. La qualità dei prodotti e il rispetto delle norme igieniche sono rigidamente controllate, per tutelare i clienti finali.

Il miele artigianale del Piave

Con un piccolo investimento, Anna Silvia e Rudy trasformano il garage di casa in laboratorio, acquistano nuove attrezzature e iniziano la produzione per la vendita. Quattro tipi di miele artigianale, prodotto dai fiori spontanei che nascono lungo il Piave: Millefiori, Tarassaco, Tiglio, Acacia.

Il miele millefiori di quest’anno è un miele speciale: è prodotto principalmente dal Falso Indaco, un bellissimo fiore viola che cresce sugli argini. Rudy mi racconta che non possono considerarlo miele monoflora, perchè la percentuale di Falso Indaco è appena più bassa di quella prevista. Affascinata, lo assaggio: ha un sapore fruttato, simile a quello che rimane in bocca dopo aver mangiato un chicco d’uva.

E poi, c’è la Melata. E’sempre Rudy a spiegarmi che si tratta di una sostanza zuccherina prodotta da piccoli insetti che si nutrono della linfa delle piante. Le api raccolgono la melata e la trasformano in miele: un miele particolarmente apprezzato dagli sportivi, ad esempio, perchè meno dolce ma più ricco di sali minerali.

La vetrina espositiva de “Il Miele di Lea”

Al momento, Anna Silvia e Rudy raccolgono il miele da 18 famiglie di api: puntano però a raddoppiarle, arrivando a 40. Tutte le fasi di produzione sono condotte manualmente, dalla smelatura al passaggio in centrifuga dei telai su cui si raccoglie il miele. Le condizioni ambientali sono rigidamente controllate per evitare che il miele fermenti e per garantirne la perfetta conservazione

Insieme, sul territorio

I ragazzi accolgono i clienti come ospiti, raccontano la loro storia, fanno assaggiare il loro miele artigianale a chi arriva per acquistarlo. Attorno al grande tavolo di legno massiccio le voci di Rudy e Anna Silvia si alternano: lui spiega, si sofferma sui dettagli tecnici, parla delle lavorazioni, lei racconta di come artigiani e professionisti del territorio sostengano la loro attività.

Le etichette semplici ed eleganti dei loro vasetti, ad esempio, sono state progettate a quattro mani con Marco Favero, esperto di marketing e design, dopo uno studio accurato. Le confezioni regalo in legno e i coprivasetto di stoffa e all’uncinetto sono realizzati da artigiani locali: ogni pezzo è un pezzo unico.

Ovviamente tutto questo richiede tempo e cure e certo non rende come le grandi produzioni industriali: Anna Silvia e Rudy, infatti, non vivono unicamente della loro attività di apicoltori. Per questo si stanno attrezzando per diversificare l’offerta: la prossima estate vorrebbero produrre passata di pomodoro, confetture e kren, la celebre salsa piccante veneta a base di rafano. In questo modo diminuiscono i rischi legati alla stagionalità, alle fioriture più o meno abbondanti, alle condizioni meteorologiche.

L’armonia delle piccole cose

Però non vogliamo crescere troppo“, dicono. Una scelta dettata dalla convinzione che “piccolo è bello”: a loro piace incontrare le persone, seguire la loro azienda curando i dettagli e gestirla giorno per giorno secondo ritmi sostenibili.

Il Miele di Lea… nella mia cucina!

I ragazzi, raccontando la loro attività, usano l’aggettivo “armonioso“: del resto basta incontrarli per capire cosa intendono. Gli spazi espositivi allestiti con cura, il laboratorio tirato a lucido, il nome che hanno scelto: Lea è la figlia di Anna Silvia e Rudy, una bambina di cinque anni nata insieme al loro miele.

Sono le scelte quotidiane che possono fare la differenza: valorizzare le piccole produzioni locali, ad esempio. Allevare le api consapevoli dell’importanza che hanno per l’ecosistema, curare le relazioni con le persone e dare loro attenzione. E’ questo il significato della provocazione che Anna Silvia lancia con un sorriso: I piccoli produttori possono cambiare il mondo.

Link utili:

Indirizzo: Via Guaianette 43 – Noventa di Piave (VE)

Facebook: https://www.facebook.com/ilmieledilea/


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