Autoritratto – Credit: Sara Braga

Sara è un’artista di Terracina che ora vive a Venezia: i suoi ritratti e le sue illustrazioni sono lievi come la neve dei pioppi a primavera ma espressivi come uno sguardo rubato. Conoscerla è stupirsi di quanta visionaria delicatezza può contenere un foglio di carta.

Come nascono le illustrazioni

“Ho deciso: voglio diventare illustratrice” : una sera di novembre questa intuizione inattesa attraversa il cuore di Sara. La ragazza ha appena partecipato ad un incontro organizzato dalla Libreria Marco Polo di Venezia sul rapporto tra parola scritta e immagine. Gli ospiti della serata sono Daniela Iride Murgia e Anna Forlati, affermate illustratrici per l’infanzia, e Luca Tortolini, scrittore e sceneggiatore.

Immagini che raccontano una storia, illustrazioni che condensano le suggestioni della parola in un disegno che evoca, suggerisce, interpreta. Sara rimane affascinata: parole e immagini si completano, anche se seguono una grammatica differente.

Mangiarsi le Parole – Credit: Sara Braga

Lei, la grammatica delle immagini la conosce dai tempi dell’Accademia di Belle Arti, quando faceva la pendolare tra Terracina e Roma: “Ogni giorno mi alzavo all’alba per raggiungere Roma e a volte rientravo a casa solo a sera inoltrata: è stato un periodo impegnativo ma bellissimo”.

Da piccola Sara scopre il disegno grazie alla mamma. Alcune mamme cantano per i loro figli, altre insegnano loro i primi passi di danza: la mamma di Sara disegnava il mare, e la bambina guardava incantata le onde prendere forma davanti ai suoi occhi. La passione per il disegno e la pittura cresce con lei e la porta a scegliere gli studi artistici: all’Accademia, per la prima volta Sara sperimenta le tecniche dell’illustrazione e del ritratto.

Ritratti e illustrazioni

Qualche anno dopo si trasferisce a Venezia: una città di adozione che sembra fatta apposta per accogliere i suoi progetti. Dopo la serata alla Libreria Marco Polo inizia a sperimentare, cercando uno stile tutto suo.

Credit: Sara Braga

Le illustrazioni nascono dalle immagini della mente: animali disegnati con tratti curvi e armoniosi, fate gentili dal lungo naso, fiori accarezzati dal vento. Il vento ritorna spesso nei disegni di Sara: brezza che gioca o soffio che allontana, alito che scompiglia con dolcezza o forza che trattiene.

Acquerelli, pastelli, matite colorate, collage: Sara usa tecniche diverse, a volte mescolandole. Con i suoi lavori ha partecipato anche al concorso internazionale per illustratori organizzato nell’ambito della fiera del libro per bambini di Bologna.

Credit: Sara Braga

Nei ritratti, Sara riprende lo stile onirico e fiabesco delle illustrazioni, dipingendo volti e corpi reali immersi in un’atmosfera fantastica. Sguardi ed espressioni nette e precise si mescolano a dettagli che evocano ricordi, abitudini, affetti. “Quando qualcuno mi commissiona un ritratto, dal vivo o a distanza, parlo con lui o lei: poi inizio a lavorare disegnarlo, così come lo vedo io” , racconta.

Francesco a colazione – Credit: Sara Braga

La pittura ad olio e l’acquerello si mescolano affinando e definendo uno stile ad immagine di Sara: riservato ma aperto alla meraviglia della bellezza, ovunque si trovi.

Collaborazioni artistiche e nuove creazioni

Una volta arrivata a Venezia, Sara ha lavorato per qualche tempo in un laboratorio artigianale di maschere, scoprendo le tecniche della lavorazione tridimensionale. Uno stimolo nuovo, del tutto diverso dalle esperienze precedenti: Sara rielabora quel che ha imparato e crea piccole sculture di carta e fil di ferro che sembrano la materializzazione dei suoi disegni. La Signorina Comodina, Tone l’elefante, il Signor Topo: creazioni d’arte, ma anche piccoli elementi d’arredo nati dalla contaminazione tra carta e sogno, tra immagine e materia.

Credit: Cruth A Bhàis (Francesco Mocerino)
Credit: Cruth A Bhàis (Francesco Mocerino)

Del resto, Sara ama gli incontri e gli scambi e spesso collabora con altri artisti. Le sue illustrazioni sono state scelte per i calendari illustrati di Myriam Alfonsi o per le copertine dei Librottini, minuscoli libri rilegati a mano creati da Miriam di Carta & Lana

I Librottini (Credit Carta & Lana)

Su richiesta di L’Armadio di Dile, Sara ha realizzato anche delle spille in fil di ferro e cartapesta. Le spille sono un accessorio recentemente tornato di moda e l’interpretazione artistica di Sara è perfetta per dare un tocco di originalità ai capi di abbigliamento vintage selezionati con cura da Diletta.

Credit: Cruth A Bhàis (Francesco Mocerino)
Credit: Cruth A Bhàis (Francesco Mocerino)

Grazie al web Sara inizia a farsi conoscere e le sue opere sono sempre più apprezzate, non solo in Veneto. Quando le chiedo come immagina il suo futuro, non ha dubbi: “Sto cercando un posto adatto per aprire una bottega dove poter lavorare e proporre le mie creazioni“. Magari a Venezia, città d’arte e di bellezza. O magari no, perché per Sara la bellezza è ovunque: è questo il suo straordinario, semplicissimo segreto.

Link utili:

Facebook: https://www.facebook.com/agarbaras

Instagram: https://www.instagram.com/sarabraga_artist/

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